“Per noi il teatro è un atto d’amore ribelle, un invito a credere nelle persone, a costruire insieme un mondo più libero, più giusto, più umano. Non siamo solo uno spettacolo: siamo voce che vuole rompere un silenzio.”
- Tiziana Troja
Dal 2002 siamo le direttrici artistiche della compagnia LucidoSottile.
Siamo Michela Sale Musio e Tiziana Troja, conosciute come Le Lucide: attrici, registe, cantanti, coreografe e performer con oltre vent’anni di esperienza.
Anticonformiste, istrioniche e dissacranti, attraversiamo il teatro, la danza, il cinema, le arti visive e la musica con un linguaggio sempre in evoluzione.
Il nostro intervento artistico è trasversale e polarizzante: spesso osteggiato dalla politica o dalla censura dei benpensanti, ma anche capace di generare discussioni, riflessioni e cambiamenti reali.
Perché per noi l’arte non nasce nel vuoto, ma dentro la realtà: se non guardi il mondo, se non ascolti le sue ferite, cosa porti davvero sul palco?
Non siamo artiste ordinarie. Lavoriamo per creare produzioni contemporanee, audaci e poliedriche, capaci di mescolare linguaggi diversi e di generare emozioni autentiche nel pubblico.
Crediamo in una comunicazione irriverente e fuori dagli schemi, nell’unicità del genere, nella libertà delle forme e nella professionalità degli artisti che collaborano con noi.
Ogni nostro progetto, anche il più leggero, è un atto politico, perché racconta il mondo e le sue contraddizioni.


In Sardegna siamo considerate un punto di riferimento non solo artistico, ma anche organizzativo e promozionale per i giovani talenti.
Con il collettivo ExArt Teatro, abbiamo dato vita a ExArt, il primo avamposto culturale indipendente della Sardegna (2010–2020): uno spazio condiviso e gratuito, un bene comune aperto a centinaia di artisti, spettacoli, laboratori e festival. Quell’esperienza ha segnato profondamente la nostra vita e quella di una generazione di creativi.
A distanza di anni, possiamo dirlo: eravamo davvero libere. Oggi continuiamo ad esserlo in nuovo teatro che ha sede nel quartiere di Santa Teresa di Pirri.
Con il Lucido Festival, giunto alla decima edizione, continuiamo a vigilare sul mondo per proporre nuove riflessioni e incontri. Portiamo il teatro nelle periferie, nei luoghi dimenticati, perché crediamo che anche lì valga la pena sognare e meriti bellezza.
Nel nostro percorso abbiamo dato voce a temi scomodi, l’ingerenza della Chiesa, la solitudine, la violenza di genere, la pornografia in rete, il cyberbullismo, le discriminazioni, con una comicità feroce e liberatoria. Per noi ridere è un gesto politico: dietro la risata c’è sempre uno specchio che riflette qualcosa di scomodo.
In oltre vent’anni abbiamo attraversato palcoscenici, set televisivi e cinematografici, mostre e spazi urbani, sempre con lo stesso desiderio: creare bellezza. Ma non quella “carina e confezionabile”: la nostra è una bellezza vera, a volte disturbante, che rappresenta la realtà nella sua complessità.
Abbiamo scoperto e coinvolto nuovi talenti, collaborato con professionisti e professioniste di ogni branca artistica, e lasciato un segno nel sentire comune.
Il nostro modo di performare fa della realtà il luogo dell’immaginazione. Ogni spettacolo è per noi un atto di libertà, una dichiarazione d’amore e di resistenza.
Perché il teatro, oggi più che mai, è e resta un atto d’amore ribelle.
E se ci chiedono se abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefisse, rispondiamo: No. Ma quando mai?!
Ed è forse proprio questo il nostro obiettivo più grande: non smettere mai di sognare.

































